Alfabeto di Porec 2005/06
Cari amici pongisti, ma soprattutto care amiche pongiste, un caloroso benvenuto a tutti! La stagione è ricominciata e il battesimo ufficiale è stato l'abituale stage di Porec (Croazia). Quest'anno si sono fatte le cose in grandi: 72 giocatori, quasi 100 persone totali. Come da tradizione cerchiamo di sintetizzare in un alfabeto ciò che è successo in quel piccolo paradiso della costa istriana in cui, almeno per 7 giorni, saltano le marcature.
Un ringraziamento speciale a Luca "Bubba, Zillo" Ziliani che ha curato per tutti i nostri lettori l'alfabeto di Porec 2005/06. Ovviamente la prima stesura made in Ziliani è stata rivista e corretta dall'abituale autore del sito.
Integrate la lettura con la visione di qualche foto e buon divertimento.
A
ARMA LETALE= bomba atomica perfezionata nel sonno da Ragnetto nel viaggio di ritorno su Luna Rossa, per la gioia degli altri passeggeri che hanno passato attimi davvero poco salutari
ALTOATESINI= quest'anno lo stage della Villa ha abbracciato un'altra regione, l'Alto Adige, ben rappresentata da un gruppo di aitanti e baldi giovanotti, ovviamente tutti a statuto speciale.
ASSENTI= come ogni evento che si rispetti anche lo stage 2005 di Porec ha avuto alcune defezioni illustri, tra cui in primis spicca ovviamente quella del Pirata e quella dell'infortunato Cattoni.
B
BENNY= personaggio modenese ormai diventato una delle colonne dello stage croato pur senza prendere in mano la racchetta (ma tra pochi giorni inizia.). Quest'anno il mitico Benny, oltre a saltare a piedi pari il bancone del bar stile Alberatone Tomba, ci ha deliziato con una serie di magie con le carte. In altre parole, usando una sua frase celebre, ha rischiato "di mandarci tutti a letto".
BANDANA= una delle parti più stravaganti e visibili del look di Marco "Fashion" Sinigaglia, che ogni giorno in palestra sfoggiava le bandane più impensabili. Ricordiamo che Marco è una delle colonne portanti del T..t..t..ttparma.(usando il linguaggio del presidente ducale Giorgio Cavalli)
BERGAMASCHE= una delle note più pittoresche dello stage, con un trio formato da madre e due graziose (chi più chi meno) fanciulle oggetto di lunghissimi (vero Benny?) corteggiamenti, ma che alla fine sono terminate nella categoria del "nulla di fatto" (per non usare un altro termine del Maestro.Sf.e)
C
CIRINCIONE= giocatore romano alla sua prima esperienza allo stage di Porec, è diventato ben presto uno delle attrazioni principali del raduno grazie al suo accento eccezionale e alle innumerevoli" perle" regalate con un'impressionante regolarità, soprattutto nell' "after" dell'ultima serata. Dotato di un abbigliamento impeccabile e innamorato del suo telaio, per gli amici dello state è "Ciri". Il "Ciri" ha fatto sognare tutti rimanendo incollato ad una dea bionda russa per quasi un giorno sfoderando il meglio del repertorio del conquistadores. Eroico, ma sfortunato.la curva era con lui.
D
DIVANI= i mitici divanetti dell'hotel Delfin! Essi si prestano ai più svariati usi, dal relax solitario modello Santifaller, alle cazzate di gruppo modello Giangi&C, passando attraverso il suo originario valore, ovvero quello di luogo dove "impezzare" le graziose fanciulle al pascolo.
DAVIDE RIGHI= uno dei personaggi più apprezzati dallo "zoccolo duro" dello stage. La sua imprevedibile verve ha lasciato a bocca aperta chiunque, comprese le vecchiette della piscina del Delfin che si sono viste spruzzare addosso da "Matrix"/Arsenio (Lupin) il getto dell'idromassaggio con tanto di ghigno schernitore.
E
ELASTICITA' MENTALE= dote pressoché sconosciuta al custode della palestra di Zelena Laguna sede dei nostri allenamenti: bastava sforare di qualche minuto l'orario di fine allenamento per vedersi spegnere con un'impressionante velocità tutte le luci dell'impianto. Chiedere ai vari giocatori che hanno dovuto interrompere i vari match per motivi di oscurità che più si prestano al tennis che al tennistavolo.
F
FOTOCAMERA DIGITALE= la tecnologia, si sa, fa passi da gigante e anche lo stage di Porec non ha fatto eccezione. Quest'anno erano tantissimi coloro che hanno portato con sé una macchina digitale e il numero degli scatti avrà sicuramente superato il migliaio. Siamo tutti giapponesi.
G
GROSSISSIMO "PIRLA"= sono le due parole preferite del Giangi che in questa settimana di stage le avrà ripetute con una frequenza media di 3000 al giorno, contagiando amici, conoscenti e sconosciuti al punto di diventare una sorta di sindrome. L'accezione più ricorrente è: "Sei un grossissimo pirla". Tormentone.
H
HOTEL= Anche quest'anno il mitico Delfin ha ospitato la maggior parte dei partecipanti dello stage. Nonostante le confessioni del "boss" Beakovic a Giorgione La Rocca circa una sua presunta ristrutturazione, dobbiamo dire che il Delfin non è cambiato di una virgola, nemmeno in tema di fauna da cacciare (meglio così verrebbe da dire).
I
INFILTRATI= Si tratta della truppa dei "barboni" (tanto per usare un termine caro al nostro Giangi) che, causa traffico bloccato nel viaggio di ritorno, ha ripiegato su un'altra giornata al Delfin, riuscendo nell'impresa di scroccare la cena dell'ultima sera nonostante il caloroso saluto del "boss" Beakovic al carissimo amico Ivan Malagoli.
L
LUPI E CONTADINI= Spettacolare gioco di ruolo svelato dal mitico Falcucci nell'ultima nottata che ha coinvolto lo "zoccolo duro" dello stage, riuscendo ad allietare i partecipanti fino alla mattinata in un crescendo rossiniano di facezie, risate e frasi sconnesse. Per avere un'idea dell'entusiasmo creato da questo gioco, rivolgersi tranquillamente all'imprenditore/amministratore delegato Gianluigi Righini.
M
MESSA= è stata la richiesta di informazioni più particolare che è giunta allo staff organizzativo che probabilmente si è sentito un attimo spiazzato. Per la cronaca, l'"I have a question" è partito dalla famiglia milanese Mortola, dotata di uno spirito religioso davvero da esempio per tutti i credenti nonostante gli innumerevoli allenamenti rendessero tutti stanchi morti.
MARADONA= nomignolo dell'allenatore croato che ogni anno viene a farci visita in palestra proponendo amichevoli e sfide con improbabili "strong player" locali, che puntualmente terminano a favore dei pongisti italiani.
N
'N C'HO CAPITO UN CAZZO = spettacolare sortita del mitico Cirincione in una delle fasi topiche del gioco Lupi e Contadini dell'ultima nottata. Questa frase pronunciata con l'accento romano ha messo a dura prova lo stomaco dei partecipanti al gioco, completamente piegato in due dalle risate quando, per alcuni l'alcool e per tutti il sonno, stavano già bruciando le ultime energie
NANNO= con lo stage di Porec Lorenzo ha salutato tutti per approdare in azzurro. Alla prossima coach.
O
OTTO EURO= prezzo popolare della nuova maglietta da allenamento (ma anche da cazzeggio) della Villa d'Oro che allo stage ha avuto un successo incalcolabile al punto di essere finita sulle spalle di qualsiasi pongista più o meno affermato.
P
PATRICK= come non dedicare una lettera a Patrick Santifaller, perla/tormento dello stage con le sue innumerevoli domande/richieste. Per avere un'idea più precisa della portata ciclonica del soggetto, chiedere lumi al povero Zillo, da lui chiamato "Muddak", che in più e più occasioni ha rischiato una crisi di nervi che poteva sfociare in violenza pura.
Q
QUATTROCCHI= seguito naturale di Muddak sempre rivolto da Santifaller allo Zillo per via dei due occhi supplementari; anche questa combinazione di parole è diventata ben presto uno dei tormentoni dello stage e si pensa che lo rimarrà per molto, molto ,MOLTO tempo ancora.
R
RITRATTO = geniale idea venuta a coloro che hanno partecipato l'ultima sera alla festa di Porec, con tanto di colletta per ottenere un ritratto di "Matrix" che rimarrà scolpito non solo nella storia ma anche nei volti di tutti. Il nostro fotomodello è rimasto impassibile per circa un'ora e il cimelio che ne è uscito è stato sbandierato da "Fashion Sinigaglia" a tutte le tipe che passavano sul lungomare.
S
STRETCHING= una delle stupefacenti tattiche di Benny per conquistare una sua preda in terra croata. Lei ha apprezzato.
SINGOLE= le camere che hanno dato il via a un valzer di spostamenti che hanno coinvolto i vari Giulio, Ivan, Mugella, (ovviamente accoppiati), Lovisetto, Sara Cacciatori (spesso together) e lo Zillo, originariamente in camera con il Lovi ma spesso con un letto libero.
STAKANOV= vedi Davide Meazza il quale, con enorme sorpresa di tutti, in primis di se stesso, ha partecipato a tutti gli allenamenti tranne uno! Il mea ha anche vangato nella preparazione fisica. Niente male per colui il quale aveva dichiarato di voler rilassarsi in quel di Porec.
T
TELETRASPORTO= eccezionale luce notturna del corridoio del Delfin diventato sempre più la base del gruppo nelle ore piccole, con una luce verdina che ben si presta a sparar cazzate in compagnia quando il footing della mattina e il primo allenamento si avvicinano minacciosamente.
TOSCANI= quest'anno la truppa di pongisti toscani è stata veramente cospicua, con diversi personaggi notevoli quali (tutti rigorosamente con l'articolo il davanti) Falcucci, Teatino, Cerretti, Giannini, i Valdarno's Boys ecc..
TORNEO= nel torneo del gruppo A, ovvero quello seguito dal Guerzo, si sono viste cose incredibili. Onore al merito al vincitore Filippo, capace di massacrare tutti con il suo puntino.
U
UNDICI KUNE= cifra media richiesta con una leggerissima (in senso ironico ovviamente) insistenza da Santifaller a chiunque passeggiasse lungo il Delfin. In caso di risposta negativa, questa sorta di "racket in senso buono" veniva quasi raddoppiato, con una richiesta di venti kune.
V
VAI= come non dedicare una lettera al grande Steve, che in assenza del Pirata diventava il maggior rappresentante della categoria dei siglatori. Nonostante un pizzico di viscidità tipica del "gigante di Valenza", il nostro portacolori ha tenuto fede all'etichetta vincendo il duatlon anche quest'anno!
Z
ZILLO= oltre ad essere stato preso un attimo di mira da Patrick, lo Zillo ha trovato modo di regalare numerose perle nella festa di Porec, una sorta di appuntamento vitale per lui. Il momento migliore l'ha regalato quando è riuscito a "marocchinare" un bacio a una bella croata; lascio immaginare a voi l'entusiasta reazione della povera creatura locale. |