|
|
|
| Il Passato |
Il presente > vai direttamente ai giorni nostri |
|
Una stagione all'insegna di un nome: Paolo Bisi.
Si è riconfermato Campione d'Italia di singolare Juniores
e doppio maschile seconda Categoria (con Marco Rech),
ma soprattutto ha vinto il titolo italiano nel singolare maschile seconda categoria a 18 anni partecipando anche per la prima volta ai Campionati Europei Assoluti di San Pietroburgo.
La squadra di serie A2 di Paolo,Marco Sinigaglia e Wang
ha raggiunto il massimo traguardo disputando i play off
per la promozione in serie A1 contro la favorita Cagliari.
L' altra formazione di A2 è stata,come la squadra di A1 Veterani, fortemente penalizzata dai problemi fisici
di Giovanni Bisi, anche se in entrambi i casi siamo arrivati
a pochissimo dal traguardo prefissato,la salvezza in A2
e la terza vittoria consecutiva nel campionato di serie A1 Veterani.
La squadra di serie B2 ha meritatamente raggiunto la promozione in serie B1,anche raccogliendo qualche regalo da un paio di squadre avversarie. Marco Ghitalla in un solo anno e mezzo dalla ripresa dell'attività agonistica ha raggiunto il traguardo della seconda categoria e i suoi
compagni Raffaele Liambo e Alberto Dallolio sono ormai
alle soglie di questo prestigioso traguardo.
Una citazione per Luca Verati che ha vinto il suo
primo titolo regionale nel singolare Ragazzi.
La striscia rossonera prosegue.
Infine un saluto ad un amico che dopo 15 anni, per motivi
professionali che lo hanno costretto a cambiare residenza,
lascia la maglia rossonera: Giorgio La Rocca.
Un grazie di cuore all'uomo e all'atleta, la sua e-mail di
commiato la conserveremo fra i ricordi migliori di trent'anni
di attività, non solo sportiva. |
| Stagione 2009/2010 |
Partiamo dalla fine; Paolo Bisi e Marco Sinigaglia dalla
prossima stagione non giocheranno per i colori della nostra società in cui hanno iniziato la loro carriera nel nostro sport. Le risorse economiche a disposizione non ci consentono di partecipare anche al Campionato di Serie A2 2010/2011.
Con Lorenzo Ragni, a Reggio Emilia dal 2008, sono stati il gruppo di giocatori modenesi più forte a livello assoluto cresciuto in una società locale dai tempi di Giovanni e Guido Bisi e Roberto Franchini (anni 70).
Si chiude un ciclo che negli ultimi dieci anni della nostra
storia ha prodotto risultati tecnici con pochi eguali nel panorama pongistico nazionale,non ultimo il titolo di Marco Sinigaglia nel Singolare Seconda cat. ai Campionati Italiani di Ponte di Legno. L'incidente che ha tenuto Paolo Bisi lontano dai campi di gara per tanti mesi ha condizionato pesantemente il Campionato di serie A2 che alla fine del girone di andata ci vedeva quasi promossi in A1.
Ma, a parte il dispiacere per Paolo, che comunque è arrivato
a due punti dal titolo nel singolare Under 21 dopo avere vinto il doppio e trascinato la squadra al bronzo, sarebbe stato ancora più amaro rinunciare alla A1 dopo averla rincorsa con i nostri ragazzi per 11 anni con un progetto tecnico partito il giorno successivo alla rinuncia alla A1 nel 1999 dopo avere
disputato la finale scudetto. Ma anche un progetto così ben realizzato è destinato al naufragio senza adeguate risorse economiche e il nostro dna sportivo ci vieta di sacrificare tutto il nostro movimento societario per rincorrere un solo obiettivo, anche se prestigioso e rincorso così a lungo.
Sugli scudi anche Marco Ghitalla,sul gradino più basso del podio nel Singolare Terza cat. e Maurizio Piccinini che in coppia con il parmigiano Ferdinando Rossi ha centrato il bersaglio nel Doppio Over 60.
Le retrocessioni patite con le squadre di B1 e C1 aggiunta
a quella della A2 Veterani non ci demoralizzano
e ci portano invece a valutare che ai Campionati Regionali Giovanili gli atleti rossoneri sono arrivati in finale nel singolare in quattro categorie su cinque (mancava Paolo Bisi negli Under 21); vittoria nei Giovanissimi con Francesco Mundo e nei Ragazzi con Michele Mirabella e sconfitta negli Allievi con Luca Verati e negli Juniores con Alberto Dallolio. Da loro, ma soprattutto da quelli che ancora non conosciamo e che dobbiamo avvicinare al tennistavolo per proseguire nella nostra storia sportiva si riparte, o per meglio dire, si continua. |
|
|
|
|