PER UN PUGNO DI DOLLARI - 07/05/2008
Poiché un’altra stagione volge al termine, vale la pena di fare il punto della situazione e anche un rapido riepilogo degli ultimi convulsi avvenimenti in casa rossonera e dintorni.
I Campionati Italiani Giovanili si sono conclusi con una discreta messe di medaglie e, supportati da un pizzico di fortuna in più, sarebbe stato addirittura possibile arraffare qualche oro ulteriore. Mentre i nostri pulcini non hanno combinato niente di buono, anche perché in giro ce ne sono di assai agguerriti ed estremamente interessanti, grosse soddisfazioni sono giunte dai più grandicelli: negli Under 21, difatti, la coppia Sinigaglia-Ragni, oltre al primo premio di bellezza, si è aggiudicata anche il titolo nel doppio, rischiando di bissare il colpaccio anche nella gara a squadre. Meritevole di citazione, infine, la terza piazza del Ragnaccio nella prova individuale.
Ma chi veramente può affermare di essersi “pappato” il boccone più succoso, è stato Albertone, giunto ad un passo dal titolo italiano negli Allievi. Dopo un torneo strepitoso, infatti, il nostro bambolottone si è trovato in vantaggio per 2-0 anche in finale, ma, sul più bello, si è, come dire, un attimo distratto… Comunque, la sua resta un impresa di tutto rispetto e ciò che più conta è che abbia dato l’impressione di aver compiuto, finalmente, il tanto atteso salto di qualità.
Costituisce invece un’autentica garanzia Paolino, il quale ha stravinto l’oro Juniores, confermando così l’eccellente trend di crescita, sia sotto il profilo tecnico che mentale.
Doveroso, riteniamo, citare anche lo sforzo dello staff tecnico, del Guerzovich in prima persona, che ha raccolto a Terni i frutti di un anno di serio lavoro, portato avanti alternando scudiscio e carote.
Abbiamo provato, insomma, a contenere lo strapotere della Lombardia, che si è resa protagonista di un’autentica razzia di premi, rispettando, quindi, una tendenza in qualche modo imbarazzante, specie per le regioni del Sud, che sembrano continuare a perdere terreno. Del resto, che lo Stivale viaggi a due velocità pure nel ping pong non è una novità da tempo, anche se ciò non significa che i fenomeni non possano sbocciare pure sotto il Rubicone, vedi caso Mondello, il quale, fortunamente, pare tornerà presto a prendere la racchetta in mano, schierandosi, stavolta, non lontano da casa.
Poi, chiusa la parentesi giovanile, ci siamo concessi un ultimo tuffo nei vari campionati.
L’A2, alternando prestazioni sfolgoranti ad altre più opache, ha terminato i giochi al quarto posto, ad un passo dai piani alti, svolgendo tutto sommato il proprio dovere, trattandosi della squadra più giovane del campionato e priva di stranieri. Purtroppo, difficilmente ci verrà concesso il bis, ma di questo tratteremo più avanti.
Al contrario, non era certo la squadra più verde del campionato quella che ha dominato il proprio girone di B1, ma questo non le ha impedito di chiudere imbattuta la propria marcia trionfale. Adesso la domanda è: vedremo Giovannone, Sandrino, DrLaRock e Vai in serie A? E’ ancora presto per dirlo, anche se schierare due formazioni in A2 rappresenta una prospettiva affascinante, regolamenti e salvadanaio permettendo.
Sullo schianto della povera B2 abbiamo oramai versato fiumi di lacrime, non resta che posare una pietosa pietra tombale sopra un’annata che si è rivelata un autentico calvario, tra sfighe e infortuni a raffica. Per l’ultima di campionato, addirittura, è stato schierato il mitico Pirata, che ha contribuito, se non altro, a conferire un po’ di colore alla funerea squadra geriatrica.
Terzo posto per i ragazzi, chi più chi meno, della C1, trascinata da un Liambetto finalmente convincente e oramai pronto per palcoscenici maggiormente impegnativi.
Come da copione, dopo l’innesto del griffatissimo Ghitalla, la C2 non ha avuto problemi a raggiungere la vetta della classifica, meritando dunque di accedere agli spareggi promozione.
Onorevoli, infine, le prestazioni delle formazioni di serie D, in attesa che arrivi nuova linfa dai reparti Gremlins di Ivan.
Ma la stagione, pur essendo agli sgoccioli, non è ancora terminata, soprattutto per i vecchierelli, impegnati, nella massima serie, a riconfermarsi campioni d’Italia, e con la formazione di riserva alla ricerca della sospirata promozione in A2.
Alla luce delle considerazioni sopra svolte, appare evidente una frattura del nostro tessuto agonistico: disponiamo cioè di eccellenti quarantenni e ottimi ventenni, ma è completamente latitante la fascia intermedia, che risente, forse, dei prematuri forfait di Giulione e Ivan, passati al settore tecnico, peraltro, come detto, con ottimo profitto.
Forse anche per questo, perché siamo una società a conduzione familiare, con limitati mezzi umani ed economici, e non una multinazionale di stile lombardo, si stringe l’anima quando si tratta di privarci di qualche “pezz’e core”…Pare, difatti, che il Ragno non vestirà i nostri colori durante la prossima stagione.
Ogni buon padre di famiglia sa che i propri figliocci sono destinati ad abbandonare la casa natìa, prima o poi, a tentare nuove avventure, ma ogni distacco, inevitabilmente, reca con se’ grande malinconia. Ciò vale, in particolare, per Lorenzo, che tutti ricordiamo in formato scricciolo quando ha iniziato a giocare. Insomma, dispiace che debba andare, pur sapendo che in fondo è giusto così, che è naturale che faccia altre esperienze, per la sua crescita, per la sua maturità, sia come uomo che come sportivo. Ciò nondimeno, abbiamo cercato di trattenerlo, con offerte ragionevoli, peccato solo, per un pugno di dollari, non esservi riusciti…E già speriamo, com’era accaduto per Markino, di poter raccontare un giorno la parabola del figliol prodigo. Oltretutto, quella del Ragno potrebbe non essere l’unica partenza, ma, in tal senso, aspettiamo ancora un attimo prima di metter mano ai fazzoletti.
Come dite? Con l’età stiamo diventando un po’ patetici? Allora concludiamo con un bell’argomento acido, acido, anzi, addirittura tossico, perché, a quanto pare, alla corte di Sua Maestà, in occasione dell’ultima e tanto discussa Assemblea federale, quella riguardante anche le famigerate tabelle voti, per intenderci, pare si siano avuti dei problemini col pallottoliere e, di conseguenza, con la conta degli aventi diritto…
La pallina avvelenata è adesso nelle mani del Coni: si tratterà di una bolla di sapone come paventano i soliti pessimisti, oppure di un travolgente meteorite fecale come auspicato dai sognatori più arditi?
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