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63simi CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI (1a, 2a, 3a, 4a cat. e veterani), Ponte di Legno (BS) 31 maggio-13 giugno 2010


GAME OVER - 15/06/2010

L'ANGOLO DELLO STORTO: commenti pongistici di un toscano polemico

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GAME OVER - 15/06/2010

Ed eccoci infin giunti all’epilogo di un’altra stagione. Com’è consuetudine, viene il momento di tirare le somme, con uno sguardo al futuro. In queste occasioni, inoltre, siamo soliti piangere un po’, lamentandoci perché un anno ulteriore è volato via, ricordando a noi stessi, con una punta di malinconia e masochismo, che siamo pure più vecchierelli. Stavolta però, a differenza di molte precedenti edizioni estive, la tristezza che ci pervade ha assai poco di romantico, perché in Villa, più che aria di vacanze, si respira aria di pre-pensionamento!
Volendo fare dei bilanci, duole dover constatare come l’attività a squadre sia andata alquanto maluccio, con un paio di retrocessioni e nessuna promozione. Uno score da albo nero. Come già ampiamente scritto, e non è la solita scusa, ci si è messa d’impegno pure la sfiga più nera, che ci ha privati di Paolino nel momento clou del campionato. Poi il Bisino è tornato e, dimostrando quale sia il suo spessore tecnico e la sua tenacia, in poco più di un mese di lavoro ha rischiato di tornare a vincere il titolo italiano Under 21, mancato solo per un paio di punti. In compenso, non si è lasciato sfuggire il doppio.
Sinigaglia, da par suo, ha compiuto un’impresa straordinaria, andando ad aggiudicarsi l’oro nei seconda categoria. Insomma, risultati che avrebbero potuto bilanciare un’annata intera di delusioni. Peccato che questi successi saranno gli ultimi che i nostri migliori giocatori ci concederanno con la maglia rossonera, dato che, come oramai ben noto, la stagione prossima vestiranno la divisa della Fortitudo. Insomma, passare da una serie A1 già praticamente in tasca, a dover rinunciare anche alla serie A2, più che lasciare l’amaro in bocca, diciamolo francamente, fa un po’ incazzare. Ma, romanticismo a parte, alle gelide cifre non si può mentire: troppo allettante l’offerta dei cugini bolognesi e troppo risicato il nostro bilancio. Potremmo passare ore a raccontarci che il destino dei talenti è quello di abbandonare il tetto natio, che ciò rientra nella logica dello sport moderno e del mercato, nonostante tali paliativi, rimaniamo comunque profondamente scossi. Anche perché questo ulteriore esodo segue la partenza del Ragno e, per ragioni differenti, quelle del Dr. La Rocca e di Robby “Steve” Vai. In borsa, il titolo VillaDoro sarebbe stato sospeso per eccesso di ribasso….
E non è finita, dato che le cattive notizie non giungono mai da sole, Giovannone Bisi, martoriato dagli acciacchi, ha ventilato la prospettiva di inchiodare la racchetta al muro, per cui il suo podio nel doppio veterani potrebbe essere davvero l’ultimo di una lunga serie. Ovviamente, speriamo che si ravveda, che si rimetta, a costo di pagargli una gita a Lourdes oppure in Svezia. In caso contrario, verrebbe a mancare l’ennesima pedina fondamentale, con un clamoroso improvviso sgonfiamento del livello tecnico-societario complessivo.
E dopo esserci privati dei pezzi migliori, non parliamo del pauroso balzo verso l’alto dell’età media! E’ vero superPiccio è andato a conquistare uno splendido oro nel doppio a Ponte di Legno, ma la realtà è che mancano i ricambi. Da citare anche l’impresa di Ghitalla, a premio nei terza categoria e qualche bella soddisfazione dei Gremlins di Ivan a livello regionale, ma l’impressione è che il gap tecnico-generazionale tra i giovanotti migrati e i marmocchi emergenti, sia, per il momento, abissale, incolmabile.
Di questo passo, non vorremmo sembrare pessimisti, ma rischiamo di diventare una sorta di dopo-lavoro di tipo ferroviario, dove venire a smaltire a fatica le abbuffate e la panzotta. Speriamo solo che l’effetto “sfavamento” generale non degeneri. Ebbene sì, il momento è difficile, anzi drammatico, per cui sarà meglio che tutti i superstiti tengano molto duro.
Per quanto riguarda la presente rubrica, siamo in svendita pure noi: per 30 denari, diamo la più ampia disponibilità a scrivere di ping-pong e dintorni sul sito di qualsiasi altra società, anzi, dati i tempi che corrono, possiamo concederci anche per altri servizi “all inclusive”…
In mancanza, come probabile, di offerte, non ci resterà che imbarcarci, in classe bestiame, per il Sudamerica, destinazione Pirata’s Paradise, o per il Baltico, meta Accorsi’s Dreams.

Ultimo aggiornamento:
15/06/2010


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